Francesco Minetti

“5 domande a: Francesco Minetti„

 

E’ buffo, Francesco lo incontro spesso quando entrambi siamo a l’Avana, quando siamo in Italia invece è difficile

vedersi.

Di seguito un’introduzione su Francesco. Buona lettura.

Francesco Minetti, nato a Matelica il 16/2/1961, di professione Agente di Assicurazione.

Nel 2004 fonda, insieme a 7 amici, il Cigar Club Matelica Don Alejandro Robaina e diventa, ininterrottamente per 9 anni, Presidente del più numeroso Club d’Italia.

Nel 2003 entra nella C.C.A. (Cigar Club Association)* e dal 2005 entra nel Consiglio Direttivo della stessa fino al 2010 quando, nel 2011, diventa Presidente Nazionale, carica che tutt’ora ricopre.

(*) La C.C.A. è l’Associazione che raggruppa molti dei club di fumatori sparsi sul territorio nazionale. Attualmente la CCA aggregando 13 Club Soci e 4 Club Associati, per un totale di 17 Club sparsi sul territorio nazionale, si pone come più importante Associazione di fumatori d’Italia e probabilmente d’Europa.

1)come ti sei avvicinato al sigaro cubano?

Ho cominciato a fumare sigari nel 1986 quando, dopo almeno 10 anni di tabagismo, mi sono stufato di fumare maleodoranti sigarette. Ho così cominciato a fumare sigari, in realtà le prime esperienze sono state esclusivamente con sigari olandesi (dry cigar), tedeschi ed altre schifezze simili. Nel 1988 ho provato i primi sigari cubani e dominicani.con Don Alejandro

Chiaramente non era facile fumare sigari di qualità, l’offerta sul mercato era scarsa e limitata. Per fortuna a causa del mio lavoro, che mi portava spesso a Roma, ho cominciato a muovermi nelle tabaccherie romane per trovare le scarse vitolas che venivano importate: Romeo y Julieta Churchills, Montecristo n° 4 e poco altro di cubano, per cui dovetti, il più delle volte accontentarmi di sigari Dominicani, Honduregni e nicaraguesi. Il vero cambiamento, e con esso il diventare aficionado del sigaro cubano, avviene nel 1997 quando ebbi modo di leggere il libro di Andrea Molinari “Sigaro Mio”, li avvenne una vera e propria trasformazione.

Cominciai a muovermi come un pazzo alla ricerca di sigari cubani Mi recai perfino a fare acquisti a Ginevra , visitando le prestigiose tiendas della città elvetica. Causa lavoro fui costretto a muovermi verso Milano e qui ebbi l’occasione di conoscere un luogo mitico per i sigari cubani “Il CIGAIR” e Andrea Molinari

La sua conoscenza fu un secondo momento fondamentale perché riuscivo a farmi spedire sigari a casa e soprattutto ebbi l’occasione di visitare, per la mia prima volta, Cuba tramite un viaggio organizzato dallo stesso Andrea.
2)hai un modulo preferito?

Tendenzialmente non ho un modulo preferito, tutto dipende dal tempo a disposizione. Fortunatamente riesco ogni giorno a dedicarmi un momento per fumarmi un bel sigaro.Francesco Minetti

Ultimamente, diciamo da un 3 anni, sono molto intrigato dai cepi piccoli: Panetela, Panetela Larga, Cervantes, Laguito n1 e n2, gran corona, corona e mareva.

3)la fumata cubana che ricordi con più piacere.

La migliore fumata è quella che ancora devo fare e per questo sono alla continua ricerca. In realtà la migliore fumata, che fortunatamente si ripete ogni anno il 16/2, è Gran Corona di Cohiba 2003 – sigaro prodotto per la Cena di Gala del Festival del sigaro.con Abel
4)quando accendi il primo sigaro della giornata?

Alla mattina dopo aver fatto colazione. Mi metto in macchina per il tragitto che mi porterà in ufficio. Diciamo che ho a disposizione una quarantina di minuti. Come salgo in macchina il primo gesto è accendermi un piccolo sigaro, tenere rigorosamente spento il cellulare e godermi questo pezzetto di cuba tra le mie labbra.

5) suggerisci un abbinamento, un puro con….

L’abbinamento che prediligo con un sigaro cubano è quello con lo champagne Ritengo che la freschezza compensa il calore del sigaro, l’anidride carbonica delle bollicine ripuliscono le papille gustative e i sapori lievi dei lieviti non cambiano il sapore al sigaro.

Un bellissimo abbinamento, grazie a Nicola Pileggi, che ho avuto modo di apprezzare è stato: 898 di Ramon Allones 1998 con Champagne La Belle Epoque sempre del 1998.

 

One Response to "“5 domande a: Francesco Minetti„"

  1. Nauru wycieczki

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