Giovanni

“5 domande a: Giovanni Merico„

Ecco un nuovo appuntamento con un altro personaggio del mondo degli habanos. Leggete con attenzione, non si finisce mai di imparare qualcosa.

Buona lettura.

1)come ti sei avvicinato al primo habano?

 Il mio primo incontro con il magico mondo dei puros fu prima letterario e poi fumoso nel vero senso del significato, mi spiego meglio…agli inizi degli anni ’80 da studente universitario mi incontrai casualmente in libreria con un testo edito da Mursia che colpì subito la mia attenzione : “L’amatore del sigaro” di Zino Davidoff.

Quel libro ,peraltro ancora attualissimo ,per me un capolavoro senza tempo (ancora oggi dopo circa 40 anni  considerato un punto di riferimento per chiunque si appassioni al sigaro ) mi aprì la visione di un mondo sconosciuto,di cui conoscevo inconsciamente gli odori ( i miei genitori sono originari del Salento, terra di tabacco) e pertanto incominciai questo spettacolare e profumato viaggio alla scoperta di quel particolare “elaborato “ del tabacco a noi tanto caro… in quegli anni non era facile in Italia reperire sigari di qualità, il mercato offriva pseudo-sigari secchi perlopiù olandesi,  cubani o caraibici in generale se ne trovavano veramente pochi, pertanto per degustare il mio primo “ vero “ sigaro dovetti attendere il 1992 il mio primo viaggio in Repubblica Domenicana ,era un Macanudo ( marchio nato a Cuba come linea pregiata dei Punch ,poi con l’avvento di Castro trasferito prima in Jamaica e poi in Repubblica  Domenicana )  corona gorda dalla capa grassa ,ricordo di un bel colorado maduro…fu amore a primo “puff” , poi il 1998 la liberalizzazione delle importazioni dei cubani in Italia tramite Diadema , il 1999 la fondazione del Club a Pescara e il 2000 primo dei viaggi a Cuba hanno “fermentato” la passione…

 

2) hai un modulo preferito?

 

Alejandro Robaina

Ogni sigaro fa storia a sé e buona parte dell’appagamento dipende dallo stato d’animo di chi fuma e dalla propria  volontà di sperimentare nuove esperienze . Compatibilmente con i soliti problemi di tempo o logistici generalmente come moduli preferiti prediligo i robusto e i piramide ,permettono a mio avviso di saggiare un più ampio ventaglio aromatico ed evolutivo , in forza della loro maggior quantità e varietà di tabacco, anche se resto sempre legato all’assioma di “ catalana “ memoria : “ Non c`è un sigaro migliore di un altro, l`unico sigaro importante per ognuno di noi  è il sigaro che ci piace! “

 

3) la fumata cubana che ricordi con piacere

 

avana

In questi anni di frequentazioni habanere di piacevoli fumate cubane sotto il segno del “ compartir “ potrei raccontarne tante ,con numerosissimi global-aficionados, scrittori ,vegueros, musicisti etc. ma quella che ricordo tra le più entusiasmanti fu quella in religioso silenzio in un vecchio bar mentre ascoltavo  un “Abuelo” pescatore sulla classica sedia a dondolo  nel piccolo villaggio di Cojimar, pochi chilometri a est de L’Avana…una fumata memorabile ( SANCHO PANZA BELICOSOS ) in un posto incantevole fuori dal tempo  con un mojito indimenticabile …  per maggiori dettagli : (https://www.facebook.com/notes/giovanni-merico/appunti-di-viaggio-cuba-2000-todo-en-el-era-viejo-salvo-sus-ojos/63335665810  )

 

4) quando accendi il primo sigaro della giornata?

 

 

fumoso

Generalmente quando sono in Italia mai prima delle 11,30 e con moduli medio-piccoli con scarsa fortaleza, a mio giudizio ed in linea di massima il tabacco speziato e terroso dei nostri puros non ne fa un compagno ideale per la brioche e per le mucose intorpidite dal risveglio… l’assunzione di nicotina in prima mattina peraltro rappresenta un fatto piuttosto impegnativo per il fisico…stranamente ed inspiegabilmente (almeno per me!) quando sono nella magica Isla riesco a fumare invece a qualsiasi ora anche grandi formati ,sarà l’aria, sarà la cubanità  ,insomma nessuna irritazione delle mucose , papille gustative sempre predisposte a comprendere a pieno le qualità di qualsiasi sigaro !

5) suggerisci un abbinamento, un puro con….

 

giovanni I

Per me è sconsigliabile accompagnare fin dall’accensione un sigaro con un distillato e\o altro , in quanto il secondo tende a coprire il primo,  inoltre mai con del vino rosso in quanto  la tannicità del sigaro finirebbe per scontrarsi con quella altrettanto forte del vino, meglio allora una buona bollicina, fresca  e che ripulisce il palato.

Aspettando pertanto almeno la combustione del primo terzo …in assoluto prediligo  i rhum ( evitando i prodotti industriali ) cosiddetti “agricoli” delle Antille francesi ( ottenuti dalla distillazione non della melassa ma spremendo la polpa della canna da zucchero) tipo Neisson Extra Vieux dalla Martinica, Karukera millesimè 1997 dalla Guadalupa.

 

 

2 Responses to "“5 domande a: Giovanni Merico„"

  1. Domenico Carlini
    Domenico Carlini 6 anni ago .Rispondi

    carissimo Giovanni ,scusa se mi permetto chiamarti per Nome,condivido totalmente tutto quanto scritto da te ,compresa la sedia a dondolo di Cojimar……che ho frequentato per molte volte l’anno dal 2006 al 2011…….e dove risiede un grandissimo Torcedor mio grande amico che credo conoscerai……..sarebbe una bellissima cosa poter condividere e
    poter incontrarci insieme al sig Massimo……io vivo a Milano ma sono nato a Roma e…con molta umiltà credo di avere una certa esperienza nel campo dell’habanos…….non ho blob……ne siti dedicati……..ma il mio sogno e scrivere di habanos a 360 gradi…….bene ti saluto cordialmente sperando di rimanere in contatto
    cordiali saluti
    Domenico Carlini

  2. Giovanni Merico
    Giovanni Merico 6 anni ago .Rispondi

    Con molto piacere…fumoso !
    Giovanni Merico

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