“Hoyo de Monterrey„

Hoyo de Monterrey owes its origin to the plantation of the same name, located in San Juan y Martinez in the heart of the Vuelta Abajo.

The plantation of Hoyo de Monterrey, one of the most famous Vegas de Primera, it is recognized by the inscription on the front door: “Hoyo de Monterrey. José Gener”.

In 1860 Hoyo de Monterrey takes advantage of the fertile soil of the bank of the river that runs through San Juan y Martinez. The name of this Vega was used, for the first time, for this brand of cigars, in 1865.

Its sweet taste reflects the tastes of those who worship a Habano less force, delicate and aromatic, with great elegance and complexity. In 1947 Hoyo de Monterrey began producing the series of Chateaux. What to say even this brand?!?!

In his vitolario stands the Double Coronas (prominentes of cepo 49 mm.194), which together with Lusitanias Partagas, came right in the history of Cuban cigars. A great classic. Who wants to smoke a long, but that does not present a substantial force, will be in the Double Coronas his cigar ideal.

Going a measure, not of importance and quality, we find the Epicure Series. The n. 1, a crown of gordas cepo 46 mm.143, is a stylish cigar both in flavor and in size. Ideal with a Billecart-Salmon. The n.2 is a robust, cepo 50 mm.124, one of the cigars sold until a few years ago. Last born of this family, is the Epicure Especial, a gordito of cepo 50 mm.141.

Another very famous but series dedicated to up-and medium-caliber formats is the series Le Hoyo. But in 2005, Hoyo de Monterrey has revolutionized the trend of the sizes of Habanos.

Enters the market in fact the Petit Robustos, cepo 50 as the robust and gordito, but shorter length, mm.102. I remember when it came out I was doubtful. This new “vitola” did not convince me. I was wrong.

It soon became the best-selling cigar, bringing in a little while, the realization of the Petit Edmundo Montecristo, Partagas Serie D and n. 5. The Petit Robusto cigar is the ideal. The possibility that the smoker has little time available, to have a full breath and last relatively little.

Following  Italian version.

Hoyo de Monterrey deve la sua origine alla piantagione che porta lo stesso nome, sita in san Juan y Martinez , nel cuore della zona di Vuelta Abajo.

La piantagione di Hoyo de Monterrey, una delle più famose Vegas de Primera, si riconosce dalla scritta sulla porta d’entrata:”Hoyo de Monterrey. José Gener. 1860”.

Hoyo de Monterrey sfrutta la terra fertile della riva del fiume che attraversa San Juan y Martinez. Il nome di questa Vega venne utilizzato, per la prima volta, per questa marca di sigari,  nel 1865.

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Il suo sapore soave rispecchia i gusti di quelli che adorano un Habano di minor forza, delicato e aromatico, di grande eleganza e complessità. Nel 1947 Hoyo de Monterrey iniziò a produrre la serie degli Chateaux.  Cosa dire ancora di questa marca?!?!

Nel suo vitolario spicca il Double Coronas (prominentes di cepo 49 per mm.194), che insieme al Lusitanias di Partagas, è entrato di diritto nella storia dei sigari cubani. Un grande classico. Chi volesse una fumata lunga, ma che non presenti una forza consistente, troverà nel Double Coronas il suo sigaro ideale.

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Scendendo di misura, non certo di importanza e qualità, troviamo la Serie Epicure. Il n.1, un corona gordas di cepo 46 per mm.143, è un sigaro elegante sia nel sapore che nel formato. Ideale con un Billecart-Salmon. Il n.2 è un robusto, cepo 50 per mm.124, uno dei sigari più venduti fino a pochi anni fa. Ultimo nato di questa famiglia, è l’Epicure Especial, un gordito di cepo 50 per mm.141.

Edicion limitada

Altra serie molto famosa, ma dedicata a formati di calibro fino e medio, è la serie Le Hoyo.

Ma è nel 2005, che Hoyo de Monterrey rivoluziona la tendenza dei formati degli Habanos. Immette infatti sul mercato il Petit Robustos, cepo 50 come il robusto e il gordito, ma di lunghezza minore, mm.102.

Mi ricordo che quando usci rimasi dubbioso. Questo “robustino” non mi convinceva. Mi sbagliavo e di grosso. Divenne subito il sigaro più venduto, portando di li a poco, alla realizzazione del Petit Edmundo di Montecristo,  e del Partagas Serie D n.5. Il Petit Robusto è il sigaro ideale. Da la possibilità al fumatore che ha poco tempo a disposizione, di avere una boccata ricca e di durare relativamente poco.

-traduzione Massimo Busciolano-

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