”L’Avana„

Whenever I am in Havana I feel the same emotions. I walk alone along its avenues . Carefree . Strong breath the air that comes from the ocean . I clean my soul by the smog accumulated when I stay in Rome. I’m free . I do not watch the clock . I do not watch the display of the phone.

I wake up in the morning. After breakfast and after drinking an espresso corto , I go to the pool for sunbathing . Just an hour. I can’t resist more .

I get up from the deck and I get in the room. A shower . Long . I am not hurry. After the shower wearing a pair of shorts and a polo shirt . I take a couple of cigars and the camera. Now I can go out . I don’t know what I will not even meet those . Havana reserves surprises .

Depending on the time I can go to Plaza Vieja, Hotel Nacional, Melia Cohiba . Anything can be .

The important thing is to stay alive. And I am alive in Havana . No matter what I do.

I can also spend a day hanging out in the pool , the pizzeria and La Casa del Habano , and I feel alive .

Has anyone tried to tell me that I feel this way because I’m on vacation . I was on holiday in many places and I have never felt so alive as in Havana.

But why do people talk about ? ! ? Oh well . I let them talk.

In the evening I like to go to Nacional. Walking down the halls , smoking my cigar and breathing in the aroma of others.

The Nacional is superb . The architecture is impressive . Hir garden is vast. I wander with my cigar lit and I feel like Robert Redford in Havana movie.

He did not smoke cigars. He was a gambler. At the time of Batista,  Havana was full of casinos.

Robert Redford went to Nacional to talk to the professor about women. Magnificent is what the professor says . It deserves to be seen or revised .

Smoking outdoors in the garden of Nacional , from time to turn my eyes to the sky. I’m caught looking at the stars . Here it seems they shine more than other places.

A musical group, place just on the corner of the patio, plays classic Cuban songs . They are good , as everyone anyway .

I sit on the couch and listen to them . I order a mojito.  And now smoke a cigar , drink mojitos and appearance. I am sure that soon I will meet someone who knows me.

Following Italian version

Ogni volta che sono a l’Avana provo le stesse emozioni. Cammino da solo lungo i suoi viali. Spensierato. Respiro forte l’aria che viene dall’oceano. Pulisco la mia anima dallo smog accumulato quando sono a Roma. Sono libero. Non guardo l’orologio. Non guardo il display del telefono cellulare.

La mattina mi sveglio. Dopo aver fatto colazione e dopo aver bevuto un espresso corto, mi reco a bordo piscina per un bagno di sole. Un’ora. Di più non resisto.

Mi alzo dalla sdraio e salgo in camera. Una doccia. Lunga. Non ho fretta. Finita la doccia indosso un paio di bermuda ed una polo. Prendo un paio di sigari e la macchina fotografica. Ora posso uscire.

Non so cosa farò nemmeno chi incontrerò. L’Avana riserva sempre sorprese.

A seconda dell’ora che si è fatta mi dirigo verso la destinazione. Plaza Vieja. Hotel Nacional. Melia Cohiba. Tutto può essere.

L’importante è vivere. Ed all’Avana io vivo. Indipendentemente da quello che faccio.

Posso anche passare una giornata a bighellonare tra il bordo piscina, la pizzeria e la Casa del Habano, e mi sento vivo.

Qualcuno ha provato a dirmi che mi sento cosi perché sono in vacanza. Sono stato in vacanza in tanti posti e non mi sono mai sentito cosi vivo come all’Avana. Ma perché la gente parla?!?
Vabbè. Li lascio parlare.

Alla sera mi piace andare al Nacional. Camminare lungo i saloni fumando il mio sigaro e respirando l’aroma degli altri.

Il Nacional è superbo. L’architettura è imponente. Il suo giardino è vasto. Gironzolo col mio sigaro acceso e mi sento come Robert Redford nel film Havana.

Lui non fumava sigari. Era un giocatore d’azzardo. Ai tempi di Batista l’Avana era piena di case da gioco. Robert Redford si recava al Nacional per parlare con il Professore sulle donne. Magnifico è ciò che il Professore gli dice. Merita di essere visto o rivisto.

Fumando all’aperto nel giardino del Nacional, di tanto volgo lo sguardo al cielo. Vengo rapito a guardare le stelle. Qui sembra luccichino di più.

Un gruppo musicale posto all’angolo del patio, suona classici cubani. Sono bravi, come tutti d’altronde. Mi siedo sul divano e li ascolto. Ordino un mojito. Ed ora fumo il sigaro, bevo mojito ed aspetto. Sono sicuro che tra poco incontrerò qualcuno che mi conosce.

-Massimo Busciolano-

2 Responses to "”L’Avana„"

  1. Ivonne
    Ivonne 5 anni ago .Rispondi

    Feel the same … Thks for openning your heart and loving my beautifull island …

    • Massimo Busciolano
      Massimo Busciolano 5 anni ago .Rispondi

      you are welcome Ivonne…

Lascia un Commento