“La Casa del Habano Club Habana„

I’m back in Havana . A new journey with new experiences . New places to discover. La Casa del Habano Club Habana was the first place I wanted to visit . I had spoken well of Tabaquero who worked there .

So I took a rental car and headed for Marina Hemingway , a lovely place not far from Vedado .

I like to drive on the streets of Havana, large and spacious . It breathes life. Accustomed to the traffic of Rome, driving in Havana is a walk . I just have to keep looking at the road surface. Easy in fact meet a very large and deep hole that can damage the car.

After five minutes of pleasant walk behind the wheel , in a sunny and humid day , I come to the Club Habana.

I stand before the bar of the entrance of the club, where a nice girl stops me and asks me where I’m going . La Casa del Habano say. Welcome Sir, she says.

Parking in front of the entrance of La Casa del Habano. Out of the car, the  humidity, I think it was around 90% , comes over me . I walk to the entrance . The air conditioning in the shop gives me relief.

A nice gentleman comes up to me with a big smile. He is Jorge Lopez, tabaquero La Casa del Habano .

We introduce ourselves and begin to talk about cigars. The characteristic of his puros is that they are aged four years. I am curious and ask for more information . He tells me he buys the leaves already aged one year , then left to rest for three others. As soon as they are ready , transforms them into cigars.

He offers me a robusto . Like all his cigars , outwardly has the characteristic closed head with the hedgehog , classic sign of recognition of the brand cigars Trinidad. But unlike them , the foot is not cut but remains covered.

The robusto has an optimal combustion . He asks me if I want to drink a rum or coffee. Coffe please. We move from the walk-in humidor at the corner bar. I sit on a stool and began to ask. Jorge has worked for years at the factory H.Upmann , and then continue the profession as a soloist .

He shows me a small room where there are lockers for customers of the club and where left to rest even his cigars. A scent of cedar fills my nostrils.

There comes a client and I take this opportunity to browse in the walk-in. I must admit that is well stocked. I’m going back to the corner bar and a framework draws my attention . A Alejandro Robaina with an aureole appears to workers . I sit back on a stool and I see a poster,  Amigos de Habanos , says .

Liquidated the client, Jorge comes back and continue to talk . He tells me he is a smoker seriously. In the sense that smokes at home, alone.  He wants to enjoy the smoking. Of course welcomes to share a smoke with a client, but it remains a rare event .

We go back to the walk in and show me two rarity. A humidor that contains 15 Montecristo n. 1 and a humidor of 15 Romeo y Julieta , made ​​for the current year . It is celebrating its fifteenth anniversary of the Club Habana . Jorge, Happy Birthday , to you and to yourLa Casa del Habano . I’ll be back soon find you.

I ‘m glad to have discovered a new place where you can find good cigars. To you who read me and that will soon go to Havana I recommend you visit La Casa del Habano Club Habana . It ‘s really worth .

Following, Italian version.

Eccomi di nuovo a L’Avana. Un nuovo viaggio che prevede nuovi incontri. Nuovi posti da scoprire. La Casa del Habano del  Club Habana era il primo luogo che volevo visitare. Mi avevano parlato bene del Tabaquero che vi ci lavorava.

Cosi presi una macchina a noleggio e mi diressi verso Marina Hemingway, incantevole luogo poco lontano dal  Vedado .

Mi piace guidare per le strade ampie e spaziose de l’Avana. Si respira la vita. Abituato al traffico di Roma, guidare a l’Avana è una passeggiata. Devo solo continuare a guardare il manto stradale. Facile infatti incontrare una buca molto grossa e profonda che può danneggiare l’auto.

Dopo cinque minuti di piacevole passeggiata al volante, in una giornata umida ed assolata, giungo al Club Habana.

Mi trovo davanti alla sbarra dell’ingresso del club, dove una simpatica ragazza mi ferma e mi chiede dove vado.  La Casa del Habano le dico. Passi pure risponde.

Parcheggio di fronte all’entrata de La Casa del Habano. Scendo dalla macchina e l’umidità, credo sia stata intorno al 90%, mi assale. Faccio cinque passi ed entro. L’aria condizionata del negozio mi da sollievo.

Un simpatico signore mi viene incontro con un gran sorriso. E’ Jorge Lopez, tabaquero de La Casa del Habano.

Ci presentiamo ed iniziamo a parlare di sigari.  La caratteristica dei suoi puros è che sono invecchiati di quattro anni. Mi incuriosisco e chiedo ulteriori informazioni. Mi dice che compra le foglie già invecchiate di un anno, poi le lascia riposare per altri tre. Appena sono pronte, le trasforma in sigari.

Mi offre un robusto. Come tutti i suoi sigari, esteriormente presenta la caratteristica testa chiusa col riccio, classico segno di  riconoscimento dei sigari della marca Trinidad. Ma al contrario di questi, il piede non viene tagliato ma rimane coperto.

Il robusto ha una combustione ottima. Mi chiede se voglio bere un ron o un caffè. Opto per il caffè. Ci trasferiamo dal  walk in humidor al  corner bar. Mi siedo su uno sgabello e comincio a domandare. Vengo a sapere che Jorge ha lavorato per anni presso la fabbrica di H.Upmann, per poi continuare la professione da solista.

Mi mostra una piccola stanza dove ci sono i locker destinati ai clienti del club e dove lascia riposare anche i suoi sigari. Un profumo di cedro mi riempie le narici.

Arriva un cliente ed io approfitto per curiosare nel walk in. Devo ammettere che è ben fornito.  Torno al corner bar ed un quadro attira la mia attenzione. Un Alejandro Robaina con tanto di aureola appare a dei lavoratori. Mi  siedo di nuovo su uno sgabello ed in alto noto un cartello Amigos de Habanos, recita.

Liquidato il cliente, Jorge torna e riprendiamo a parlare. Mi dice che è un fumatore serio. Nel senso che fuma  a casa, da solo. Vuole gustarsi la fumata. Certo accetta volentieri di dividere una fumata con un cliente, ma rimane un fatto raro.

Torniamo verso il walk in e mi mostra due rarità. Un humidor  che contiene 15 Montecristo n.1 ed un humidor di 15 Romeo y Julieta, fatti apposta per l’anno in corso. Si celebra infatti il XV anniversario del Club Habana.

Tanti auguri Jorge, a te ed alla tua Casa del Habano. Tornerò presto a trovarvi.

Me ne vado contento di aver scoperto un nuovo posto dove poter trovare degli ottimi sigari. A voi che mi leggete e che andrete presto a l’Avana vi consiglio di visitare La Casa del Habano del Club Habana. Ne vale veramente la pena.

-Massimo Busciolano-

One Response to "“La Casa del Habano Club Habana„"

  1. DAN STEGNER
    DAN STEGNER 5 anni ago .Rispondi

    LONG ASHES AND NO PLUGS TO YOU GENTLEMEN!

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