520

“Montecristo 520„

I had finished my rounds habaneri soon enough, so I decided to relax at the hotel. It was six o’clock in the afternoon, the sun was getting redder. Ideal time to enjoy the balcony of my room overlooking the pool and ocean.

I decided to try a Montecristo 520, Limited Edition 2012. A cigar important. A cepo of 55 for a large (length) of mm.150, to which it was intended the name of Maravillas n.3.

To be honest, I do not like cigars cepo more than 50, but I had to try it! So, with all the calm that required that operation, someone has also defined “ceremony of the cigar,” cut the head of the puro, but not before her wet between the lips. Then I devoted ignition.

How nice it was to light a cigar in a room. And already, in Cuba you can. Great country!

So I took a soft flame lighter and lit the Maravilla who answered without delay. The flavor and aroma reminiscent of chocolate. It was not a bad start.

Grabbing a bottle of ron Santiago de Cuba with one hand and holding the 520 in the other, I sat on the wicker chair in the balcony. Temperature: 25 degrees. Perfect.

Below, in the pool, a group of boys and girls were trained in synchronized swimming. I was amazed by the grace that emanated movements.

I took a first sip of rum, just to feel as he drew near to the cigar. A perfect match. On the other hand were two products of the same land as they could not get along.

The Maravilla smoked regularly, combustion was optimal and the hint of chocolate was still present.

The sun lazily, as lazily as I smoked and drank my ron. Those were the right time for a smoke. Smoking slowly, without haste. There is nothing to do, I told myself. The smoke perfect exists only in Isla Grande. The cigar has no impact on air transport which forces him to lower temperatures and time available there is enough to devote to the cigar.

I liked the location. Sometimes you seem to know everything instead takes very little to know you do not know anything. After many trips to Havana I had never been in that hotel. What a feeling of relaxation. A sort of beauty farm for smokers and drinkers ron.

The guys in the synchronized swimming were gone leaving me at sunset, with my cigar and with my Santiago de Cuba 12 years old. To tell the truth, I missed it. Now there was absolute silence. The music that served their choreography was over.

My gaze was lost at the point where the sky kisses the sea. The Maravilla had burned for three quarters and its ash was still falling. The flavor of ron had not covered in tobacco. And yes, I could not complain. I had another Cuban history to tell.

Following, Italian version.

Avevo finito i miei giri habaneri abbastanza presto, cosi decisi di rilassarmi in albergo. Erano le sei del pomeriggio, il sole diventava sempre più rosso. Momento ideale per godermi il balcone della mia camera che dava sulla piscina e sull’oceano.

Decisi di assaggiare un Montecristo 520, edicion limitada 2012. Un sigaro importante. Un cepo di 55 per un largo(lunghezza) di mm.150, a cui è stato destinato il nome di Maravillas n.3.

Ad essere sincero, non amo i sigari di cepo superiore al 50, ma dovevo pur provarlo! Cosi, con tutta la calma che richiedeva quell’operazione, qualcuno l’ha anche definita “cerimonia del sigaro”, tagliai la testa del puro, non prima di averla inumidita tra le labbra. Poi mi dedicai all’accensione.

Che bello era poter accendere un sigaro all’interno di un locale. E già, a Cuba si può. Grande paese!

Cosi presi un accendino a fiamma morbida e accesi il Maravilla che rispose senza indugi.520

Il sapore e l’aroma ricordavano il cioccolato. Non era niente male come inizio.

Agguantando una bottiglia di ron Santiago de Cuba  con una mano e tenendo il 520 nell’altra, mi accomodai sulla sedia in vimini del balcone.

Temperatura : 25 gradi. Perfetto.

Sotto, in piscina, un gruppo di ragazzi e ragazze si allenavano nel nuoto sincronizzato. Rimasi stupito dalla grazia che sprigionavano nei movimenti.

Diedi un primo sorso di ron, tanto per sentire come si accostava al sigaro. Un abbinamento perfetto. D’altronde erano due prodotti della stessa terra come non potevano andare d’accordo.

Il Maravilla fumava regolarmente, la combustione era ottimale ed il sentore di cioccolato era ancora presente.tramonto

Il sole tramontava pigramente, come altrettanto pigramente fumavo e bevevo il mio ron. Quelli erano i tempi giusti per una fumata. Fumo lento, senza fretta. Non c’è niente da fare, mi dissi. La fumata perfetta esiste solamente nella Isla Grande. Il sigaro non  subisce alterazioni relative al trasporto aereo che lo costringe a basse temperature e di tempo a disposizione ce ne è abbastanza da dedicare al sigaro.

Mi piaceva quella location. Certe volte ti sembra di conoscere tutto invece basta poco per accorgerti che non conosci proprio niente.  Dopo tanti viaggi a La Habana non ero mai stato in quell’hotel. Che sensazione di relax. Una sorta di beauty farm per fumatori e bevitori di ron.

I ragazzi del nuoto sincronizzato se ne erano andati lasciandomi al tramonto, col mio sigaro e col mio Santiago de Cuba 12 anni. A dire il vero, non ne sentii la mancanza. Ora c’era silenzio assoluto. La musica che serviva alle loro coreografie era finita.tramonto

Il mio sguardo si perdeva nel punto dove il cielo bacia il mare.  Il Maravilla aveva bruciato per tre quarti e la sua cenere non era ancora caduta. Il sapore del ron non aveva coperto quello del tabacco. E si, non mi potevo lamentare. Avevo un’altra storia cubana da raccontare.

 

 

One Response to "“Montecristo 520„"

  1. radiopodarok.ru
    radiopodarok.ru 4 anni ago .Rispondi

    Thank you very much for that excellent article

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