”Un Supremos al De Russie„

L’appuntamento è per le 22:30. Come al solito il telefono squilla per dirmi chi ritarda e chi è in anticipo.

Ogni volta mi agito. Farò tardi. Arrivo trafelato alla location. Il caldo sta arrivando. Meno male che ho aperto la capote.

Parcheggio vicino al De Russie, almeno quello. Varco il portone dell’albergo e vengo catapultato in un mondo diverso. Luci soffuse. Poco rumore, il giusto. Il personale del De Russie mi sorride sincero.

Arrivato in orario. Ecco i miei ospiti. Nuovi e vecchi amici uniti dalla stessa passione per il sigaro cubano.

E’ una serata bellissima. Propongo agli ospiti dei Supremos, cepo 58 per mm 127, il sigaro cubano più buono che c’è al momento. Almeno questo è il mio parere.

Sergio, il bar manager del De Russie, ci offre una varietà di rum e single malt di altissimo livello. Ancora mi trovo in imbarazzo nel dire se ho preferito il Macallan Sienna o il rhum J M XO in abbinamento al Supremos.

D’altronde la professionalità di Sergio non si discute, per non parlare della sua disponibilità. Suggerisco a tutti coloro che si recheranno al bar del De Russie di affidarsi a Sergio. Sono sicuro che mi ringrazieranno.

La serata trascorre serena. Al gruppo si aggrega un cliente americano  dell’albergo, anche lui amante di sigari.

I distillati vengono ampiamente apprezzati. I Supremos bruciano che è una bellezza.

Guardo distrattamente l’orologio e segna la una e dieci. Il tempo vola quando si sta bene. Alcuni ospiti vanno via. Rimaniamo pochi ma buoni.

Dalla mia 48 ore tiro fuori due Cohiba robustos, uno per me ed un altro per Armando. Stefano invece fuma un Hoyo de Monterrey Anejado.

Un’altra oretta di fumo ci aspetta. La serata è talmente bella che non puoi lasciarla andare cosi.

-Massimo Busciolano-

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